GTM-5Z4WSGS
Skip to main content
  1. Home >
  2. a proposito di fujitsu >
  3. Resources >
  4. News >
  5. Press releases >
  6. 2018 >
  7. Una ricerca Fujitsu rivela che in Italia il 49% delle aziende ha implementato con successo progetti di trasformazione digitale; rispetto al dato globale, in Italia falliscono meno progetti di questo tipo, rafforzando la consapevolezza che la strada dell’innovazione è strategica per continuare a essere competitivi

Una ricerca Fujitsu rivela che in Italia il 49% delle aziende ha implementato con successo progetti di trasformazione digitale; rispetto al dato globale, in Italia falliscono meno progetti di questo tipo, rafforzando la consapevolezza che la strada dell’innovazione è strategica per continuare a essere competitivi

News:
  • Il 49% del campione nazionale ha dichiarato di aver già ottenuto dei risultati dai progetti di trasformazione digitale
  • Per i business leader italiani, ‘Azioni e ‘Tecnologia’ sono alla base del processo di trasformazione digitale delle loro organizzazioni, seguiti da ‘Persone’ e ‘Collaborazione’
  • Il 21% dei progetti digitali in Italia fallisce con un costo medio di questi progetti arriva a 559.984 euro.
  • Il 27% delle aziende intervistate ha annullato un progetto di trasformazione digitale negli ultimi due anni, perdendo in media 456.000 euro
  • Il 68% degli intervistati afferma che la mancanza di competenze digitali è il principale ostacolo per lo sviluppo di progetti di cybersicurezza
  • Il 59% afferma che i progetti digitali ombra sono l’unico modo in cui alcune aree dell’organizzazione riescono a ottenere innovazioni significative
  • Il 78% degli intervistati dichiara che la clientela si aspetta che le aziende siano maggiormente digitali e il 57% è preoccupato che questo porterà a una perdita di clienti a favore della concorrenza
Milano, 07 febbraio, 2018 – Fujitsu ha reso noti i risultati relativi al campione italiano coinvolto nella sua recente ricerca: The Digital Transformation PACT, che esamina le performance delle aziende nei confronti dei quattro elementi strategici necessari per potersi trasformare digitalmente: Persone, Azioni, Collaborazione e Tecnologia (PACT).
Il campione italiano, rappresentato da 150 business leader di tutti i settori industriali, ha sottolineato l’importanza della tecnologia digitale nel processo di trasformazione dei processi aziendali (40%) e del modello di business delle proprie organizzazioni (29%), indicando nelle ‘Azioni’ e nella ‘Tecnologia’ (28% in entrambi i casi) gli elementi principali su cui fare leva; ‘Persone’ e ‘Collaborazione’ sono indicati come elementi importanti rispettivamente dal 25% e dal 16% del campione.
Interrogati sul numero di progetti di trasformazione digitale, la maggioranza del campione nazionale (49%) ha dichiarato di aver già ottenuto dei risultati, mentre il 25% ha affermato che i progetti sono attualmente in fase di implementazione, ma i risultati non ancora disponibili.
Il campione italiano (56% degli intervistati) ha messo in evidenza come nelle loro organizzazioni la tecnologia digitale viene utilizzata non solo a livello di processi e funzioni aziendali, ma anche per crearne di nuovi, da affiancare a quelli esistenti, non ancora digitali.
Principale driver della trasformazione digitale si confermano i clienti (per il 39% degli intervistati), seguiti a breve distanza da partner e terze parti (35%) e concorrenti (33%).
Venendo all’aspetto economico e finanziario, dall’implementazione di progetti di trasformazione digitale le imprese italiane si aspettano di ottenere un ritorno dall’investimento entro un anno e mezzo e benefici organizzativi entro 16 mesi dalla data di partenza (a livello globale si parla rispettivamente 20 mesi e un anno e mezzo).
Nonostante la focalizzazione sui risultati in tempi rapidi, le organizzazioni italiane non sono immuni a fallimenti o insuccessi, anche se questi accadono in misura minore rispetto alla media globale: solo il 27% (rispetto al 33%) delle organizzazioni italiane ha annullato progetti di trasformazione digitale, con una perdita media di 455.951 euro, e solo il 21% dei progetti digitali in Italia fallisce, anche se, sorprendentemente, il costo medio di questi progetti arriva a 559.984 euro.
“Le aziende italiane sembrano avere consapevolezza del loro livello di maturità digitale per affrontare progetti di trasformazione digitale” ha dichiarato Bruno Sirletti, Presidente e Amministratore Delegato di Fujitsu Italia. “I progetti vengono pianificati e implementati – alcuni con più successo di altri – ma la cosa importante è che le aziende abbiano chiaro che l’immobilità porta a un sicuro insuccesso, mentre la costante spinta all’innovazione tecnologica – a livello di processi, funzioni e non da ultimo organizzazione - è la strada che permetterà di continuare a competere nei prossimi anni”.
Persone

Il gap di competenze interne è il principale ostacolo per affrontare la cybersecutity nella propria organizzazione: lo dice il 68% del campione italiani. La buona notizia è che la maggior parte non sta a guardare: il 91% sta lavorando per attrarre più competenze digitali, ad esempio puntando alla riqualificazione dei propri dipendenti attraverso programmi di formazione (61%), ritenendo - nel 95% dei casi - che un team di lavoro qualificato e aggiornato sarà vitale per il successo della propria organizzazione nei prossimi tre anni. Nel 37% dei casi invece, le aziende italiane stanno adottando il cosiddetto ‘reverse mentoring’, ovvero lo scambio di competenze digitali tra dipendenti più giovani con quelli più anziani.
Ma l’aggiornamento non basta e diventa cruciale – per il 37% del campione - la capacità di saper attrarre e reclutare le persone. Secondo l’85%, entro il 2020 l'Intelligenza Artificiale (AI) inciderà sulla tipologia di competenze necessarie per la propria organizzazione, tanto che il 93% di essi si sta muovendo per far fronte a questa necessità e il 91% ammette che saper attrarre personale ‘digitally native’ sarà vitale per il successo della sua azienda nei prossimi tre anni.
In tanti comunque - l'88% degli intervistati - ritengono di possedere già al proprio interno le competenze necessarie per affrontare le sfide del 2020: il 94% afferma che nella propria organizzazione sia già presente una vera e propria cultura dell'innovazione e addirittura l'83% ha stabilito un processo interno per incentivare il personale a intraprendere progetti di trasformazione digitale. Più in particolare, la maggior parte delle organizzazioni sta adottando misure specifiche per sostenere la collaborazione tra diverse località geografiche (91%) e gruppi di età (88%). Tuttavia, quasi i due terzi (63%) ammettono che la paura di fallire è un grave ostacolo nel loro processo di trasformazione digitale.
Azioni

La strategia è alla base del successo di un progetto di trasformazione digitale e il 92% del campione italiano dichiara di averne una ben definita, grazie anche al coinvolgimento diretto del top management (94%).

Si ammette però anche l’esistenza dei cosiddetti progetti ombra, quelli avviati senza un'approvazione organizzativa esplicita: per i quasi due terzi (62%) del campione costituiscono un serio problema per la loro organizzazione, anche se il 59% dichiara che spesso sono l’unico modo per provare ad ottenere un'innovazione significativa.

L’attenzione ai progetti digitali in corso è sempre comunque alta e il sistema di valutazione sembra ben funzionare, tanto che il 61% delle aziende cambia o rifocalizza quelli che non stanno performando e il 25% cancella rapidamente quelli che non danno i risultati attesi.

Collaborazione

Per Fujitsu, la co-creazione è la chiave del successo di una azienda. In generale, le organizzazioni italiane sembrano aperte a un mondo collaborativo: il 58% sta implementando o sta pianificando progetti di co-creazione in cui lavorano a stretto contatto con un'altra organizzazione per fornire innovazione digitale. In questo caso, i partner preferenziali sono esperti di tecnologia, scelti dal 53% del campione, start-up (46%) o altre organizzazioni (45%), anche dello stesso settore (31%).

In nome dell'innovazione digitale, l’81% del campione italiano afferma di essere disposta a condividere informazioni sensibili (come business plan, pipeline di prodotti e dati di R&S) con un partner esterno. Il banco di prova è il tempo: il 64% dichiara che la mancanza di successo in un breve lasso di tempo metterebbe velocemente fine alle partnership strategiche.

Tecnologia

Nei programmi degli intervistati, nei prossimi 12 mesi ci sono progetti che riguardano i sistemi di sicurezza informatica (59%), l’Internet of Things (51%) e il cloud computing (43%). Relativamente al tema della sicurezza informatica, il 95% afferma che questa sia fondamentale per supportare il successo finanziario della propria organizzazione nei prossimi 10 anni. In egual misura - 95% - vengono citati anche big data e analytics.

In un panorama digitale in rapida evoluzione, la capacità di saper cambiare il proprio modello di business (87%) e pianificare l'impatto della tecnologia oltre l’anno (83%) è considerato cruciale per la sopravvivenza del proprio business nei prossimi cinque anni dall’84% del campione intervistato. Si tratta di un percorso certamente non semplice e che desta più di una preoccupazione: il 61% degli intervistati teme che la sua organizzazione non saprà adattarsi all’implementazione di tecnologie digitali come l'Intelligenza Artificiale; il 78% ammette che i propri clienti si aspettano da loro un maggior livello di digitalizzazione e il 64% ritiene di essere in ritardo su questo punto rispetto alla concorrenza, tanto che per il 57% la trasformazione digitale nel proprio settore porterà una perdita di clienti

Note
1Il report Fujitsu “The Digital Transformation PACT” può essere scaricato da qui

Questa ricerca quantitativa è stata effettuata nei mesi di luglio e agosto 2017 dalla società di ricerche Censuswide. Sono stati intervistati 1.625 decision maker aziendali all'interno di realtà di medie e grandi dimensioni operanti nel settore pubblico, nei servizi finanziari, nel retail e nell'industria. Tutti gli intervistati avevano già completato un progetto di trasformazione digitale o avevano espresso l'intenzione di farlo in futuro. I Paesi coinvolti nell’indagine sono stati: Australia (153 intervistati); Germania e Spagna (151 ciascuno); Italia, Cina, Finlandia e Svezia, Francia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti (150 intervistati ciascuno); Hong Kong e Singapore (50 ciascuno); Irlanda (20).

Risorse online

About Fujitsu

Fujitsu è la principale società giapponese di ICT (Information and Communication Technology) che propone una gamma completa di prodotti, soluzioni e servizi tecnologici. Con circa 155.000 dipendenti, Fujitsu è presente in oltre 100 Paesi. Fujitsu, al fianco dei propri clienti, combina le proprie esperienze con le potenzialità della tecnologia per dare forma alla società futura. Fujitsu Limited (TSE: 6702) ha chiuso il suo ultimo esercizio al 31 marzo 2017 con un fatturato consolidato di 4,5 trilioni di yen, pari a circa 40 miliardi di dollari. Per maggiori informazioni, è possibile visitare l'indirizzo http://www.fujitsu.com/.

Fujitsu EMEIA

Fujitsu permette ai propri clienti di capitalizzare le opportunità digitali, supportandoli nel raggiungimento del giusto equilibrio tra le proprie soluzioni ICT e la digital innovation. Il portfolio completo di prodotti, soluzioni e servizi di Fujitsu offre ai clienti una vantaggio competitivo nell’era della digital transformation. Nell'area EMEIA (Europa, Medio Oriente, India e Africa) Fujitsu conta circa 29.000 dipendenti. Per maggiori informazioni è possibile consultare l'indirizzo http://www.fujitsu.com/fts/about/.

Elena Bellini

Phone: Phone: +39 02 26593 233
E-mail: E-mail: elena.bellini@ts.fujitsu.com
Company:Fujitsu Technology Solutions
Public Relations Manager
Business Activities:Fujitsu Italy

Linda Basilico – Luciano Majelli

Phone: Phone: +39 02.72.02.35.35
E-mail: E-mail: l.basilico@barabino.it - l.majelli@barabino.it
Company:Barabino&Partners


Tutti gli altri nomi di prodotti e servizi citati sono marchi registrati delle rispettive società. Le informazioni fornite nel presente comunicato stampa sono da ritenersi corrette fino al momento della pubblicazione e sono soggette a modifiche senza preavviso.

Date: 07 febbraio, 2018
City: Milano